Second Life

dicembre 23rd, 2006

La scorsa estate, prima di partire per le tanto sospirate vacanze, decisi di frequentare Second Life per alcuni giorni allo scopo di comprenderne il significato e tentare di giustificare un fenomeno davvero singolare che si andava diffondendo a macchia d’olio e che attualmente coinvolge 6 milioni di persone nel mondo generando transazioni che ammontano a circa 2 milioni di dollari giornalieri.

Ricordo che anche da ragazzino avevo provato a “contrarre” il vizio del fumo per comprenderne le cause e gli effetti della dipendenza ahimé senza alcun successo (sono ancora oggi un non fumatore convinto, mentre molti di quelli che iniziarono con me sono tutt’oggi accaniti fumatori non convinti).

Second Life è, a mio giudizio, semplicemente il segnale evidente del grave malessere che attraversa la nostra società vittima del consumismo estremo e della ricerca spasmodica di una forma fatua di “felicità” impossibile da raggiungere perchè capace di allontanarsi sempre più ogni qual volta la si provi ad afferrare, lasciando alle proprie spalle un vuoto crescente, sempre più spaventoso e difficile da sostenere.

Una società all’interno della quale milioni di persone vittime del febbrile inseguimento di valori e modelli vacui imposti dal “takt time” impetuoso e martellante dettato dai media ad ogni ora del giorno e della notte, decidono di “trovare rifugio” in un luogo virtuale nel quale con un semplice click è possibile costruirsi una nuova identità, una personalità eccentrica ed un corpo completamente nuovo sulla base di quelle che sono le proprie aspirazioni ed i propri gusti e laddove investiti da ritmi e colori ipnotici ci si sente man mano avvolgere da un calore oppiaceo che attutisce tutto e tutti sino a perdere completamente il contatto con la realtà.

Devo subito premettere che l’esperimento non è durato più di 3 giorni, perché avevo raccolto informazioni a sufficienza e soprattutto perché la noia, la tristezza e la pochezza che emergevano man mano che scavavo a fondo in quei luoghi e nella psicologia dei soggetti via via incontrati mi avevano dissuaso dal continuare in modo irreversibile (ottimo metodo per esercitarsi nell’uso della lingua inglese, ad ogni modo).

Nelle istruzioni del gioco sono presenti alcuni warning che mettono in guardia i nuovi visitatori “noobs” dal pericolo di una probabile dipendenza (tutt’ora per me inspiegabile) che spesso può portare ad effetti disastrosi (ho letto di persone che hanno abbandonato ogni cosa nel mondo reale e che vivono come vegetali davanti ai propri pc girovagando sperduti nel groviglio di piazze e locali che compongono SL. Ricordano un pò le anime dannate imprigionate nei gironi infernali descritti da Dante).

L’umanità è così strana e varia che ormai non mi meraviglio più di nulla.

Come tutti sanno la capacità di fare business consiste nell’individuare prima di chiunque altro un bisogno latente che caratterizza un numero fortemente crescente di persone, le quali sono disposte a  pagare (in termini di denaro e di tempo) un prezzo pur di soddisfare tale necessità. Questo è ciò che hanno fatto gli ideatori di Second Life i quali sono riusciti a mettere in piedi (a costi irrisori) una macchina infernale capace di drenare persone e soldi dal mondo reale, che si autoalimenta e cresce a ritmi considerevoli senza arretrare mai.

Second Life è tutto questo e molto di più o molto di meno (dipende da come la si vede).

Il fatto che molte persone si siano arricchite anche nel mondo reale svolgendo attività commerciali in SL basate su una moneta virtuale estremamente svalutata rispetto al dollaro (reale), partendo da zero, è sintomatico della rapidità di sviluppo dell’economia che sottende il gioco. Paradossalmente mentre l’economia mondiale sbuffa, arranca e non riesce più a viaggiare ai ritmi sostenuti che hanno caratterizzato il passato (eccetto che per alcuni paesi come Cina e India), il mondo degli affari di Second Life continua ad espandersi imperterrito e ad intrappolare nella propria “ragnatela” incaute e deboli vittime sacrificali.

Mi sorge un dubbio, erano forse questi i “milioni” di nuovi posti di lavoro ai quali si faceva riferimento nelle ultime campagne elettorali?

Per approfondimenti:

- Diventare ricchi con Second Life
i milionari si sono quadruplicati

- L’Europa accelera su Second Life
e i residenti italiani raddoppiano

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Categorie: Message in a bottle, Weird

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